La coppia Comune-Prefetto, mette sul tavolo un altra "soluzione" emergenziale e temporanea per i Rifugiati che occupano l'ex clinica San Paolo:trasferimento in via Asti nella caserma La Marmora, nel quartiere borghese di Borgo Po.
Decisione presa senza interloquire con i Rifugiati, i quali hanno appreso la notizia dai giornali locali.
I Rifugiati fanno sapere, tramite conferenza stampa, che questa "soluzione" e' inaccettabile per le condizioni poste dal Comune e Prefetto:presidio permanente di polizia o addirittura dell'esercito, orari di ingresso riservato peraltro ai soli rifugiati accolti (quindi accesso vietato ad amici e parenti) e soprattutto la temporaneità della "soluzione": solo sei mesi. Inoltre non sarebbero accolti tutti coloro che non avessero la residenza a Torino o non l'avessero ancora ricevuta (cioè la maggior parte delle persone che hanno ottenuto residenza in altri comuni visto che Torino non l'ha mai concessa).
Proprio per questi motivi il 20 luglio i Rifugiati e il Comitato hanno indetto un presidio sotto il comune.
Presidio che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, italiani e migranti, che ha portato, proprio per la determinazione espressa, ad un cambio di atteggiamento da parte delle istituzioni locali che di fatto accolgono, almeno a parole, molte delle rivendicazioni portate da rifugiati e comitato.
22 luglio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento